Frecce
La freccia è costituita da una punta, da un’asta, da una cocca e da alette stabilizzatrici.
L’asta può essere di legno nella variante economica, di alluminio, di alluminio rivestito di carbonio o totalmente in carbonio. Generalmente si tratta di un tubo all’interno del quale si inserisce una punta in metallo che fuoriesce nella parte finale.
L’asta in alluminio ha un diametro più o meno grande che assieme allo spessore delle pareti del tubo determina la rigidità e il peso della freccia che può essere così abbinata, seguendo apposite tabelle dei costruttori, al proprio arco.
Frecce
La cocca posta nella parte finale è l’alloggiamento per la corda ed è in materiale plastico e deve adattarsi perfettamente al diametro della corda.
Frecce
Alette stabilizzatrici, di solito tre, sono poste nella parte finale della freccia a circa 3 cm. dalla cocca e possono essere di penna naturale, di gomma o plastiche rigide a seconda delle necessità.
Faretra
La faretra si usa per contenere le frecce da usare nel tiro.
Di varie fogge, da fianco generalmente nel tiro moderno, oppure da spalla con gli archi storici.
Generalmente si porta al fianco con le frecce rivolte avanti o dietro secondo le preferenze individuali.
Corda
La corda e` della massima importanza. E costruita con un numero variabile di fili, generalmente 14-16 o 18, di materiale sintetico come il dacron, il kevlar ed il fast flight. Devono essere materiali che non si allungano per poter fare esprimere tutta la forza accumulata ai flettenti.
Alle estremità della corda sono ricavati due anelli che vanno a posizionarsi nella parte finale dei flettenti. Una protezione in filo viene avvolta sugli anelli e nella parte centrale della corda per vari centimetri per prevenire l’usura da sfregamento.
Un alloggiamento per la freccia, chiamato punto di incocco, fatto con del filo o appositi anellini già pronti, è posizionato nella parte centrale circa 3 mm. sopra la linea retta di appoggio freccia.
Appoggia freccia olimpico
L’appoggio per la freccia è un accessorio montato su tutti gli archi compositi ed è formato da una linguetta fissata alla finestra dell’arco appena sotto il foro del bottone ammortizzatore.
Può essere in plastica o in metallo e con svariate caratteristiche costruttive.
Appoggia freccia compound
Per gli archi compound sono stati creati appositi appoggiafreccia.
Con appoggi ammortizzati, dove la freccia appoggia su una linguetta flessibile e regolabile, oppure altro tipo per caccia con appoggio freccia su setole.
Bottone ammortizzatore
Si tratta di due cilindretti inseriti uno dentro l’altro con una molla interna che ne varia la corsa, con da una parte un finale in plastica a contatto con la freccia e dalla parte opposta una vite che consente la taratura della molla interna.
Viene avvitato nell’apposito foro ricavato nella parte bassa della finestra dell’arco.
Serve per posizionare la freccia al centro dei flettenti, e correggere le imperfezioni del volo della freccia.
Clicker
Misuratore di allungo, avverte con un click quando la trazione della freccia è arrivata alla misura corretta per l’arciere.
Posizionato nella finestra dell’arco, è costituito da una lamellina in metallo sotto la quale scorre la freccia durante la trazione. Quando la punta lo sorpassa esso scatta in posizione di chiusura toccando l’arco e producendo un piccolo suono. Si consiglia di usarlo appena la padronanza del gesto tecnico del tiro è sufficientemente stabile.
Mirino olimpico
Un sistema di mira aiuta nel tiro al bersaglio e serve come riferimento.
E’ come tutti gli accessori costruito in molteplici materiali e varie tipologie di forma ma nella sua essenza è un punto, mobile sia in altezza che lateralità, che permette all’arciere di collimare il suo occhio con il bersaglio.
Si tratta di una T fissata dalla parte lunga orizzontalmente sull’arco dalla parte opposta alla finestra, con nella parte più corta un accessorio mobile con la diottra.
Variando in altezza la diottra, per traguardarla sul bersaglio si cambia l’angolo di inclinazione dell’arco aumentando o diminuendo la parabola della freccia e di conseguenza la distanza di tiro.
Mirino compound
Versione per arco compound.
Di solito leggermente più robusta dell’equivalente per arco olimpico, può avere la diottra fonita di lente di ingrandimento e bolla.
Questa diottra non può essere utilizzata nell’olimpico.
Stabilizzazione
La stabilizzazione aiuta a tenere l’arco sotto trazione fermo e bilanciato e, fungendo da ammortizzatore, assorbe le vibrazioni che si determinano dalla chiusura della corda sui flettenti, preservando la durata degli stessi ed impedendo che le vibrazioni arrivino alla mano dell’arco.
Generalmente è formata da un’asta lunga centrale fissata tramite una giuntura a V sul centrale dell’arco con all’estremità un peso o una gomma ammortizzatrice.
Sulla V vanno montate lateralmente astine più corte sempre con pesi o gommini.
Si consiglia quasi da subito l’uso almeno dell’asta centrale che aiuterà nella tecnica di tiro.
Usata anche nell’arco compound anche se con diverse modulazioni.
Pattelletta
Protezione per le dita, anch’essa ha varie fogge e costruita con svariati materiali.
Le più usate e consigliate hanno una parte rigida che si adatta al palmo della mano ed una parte morbida in pelle o materiale sintetico che protegge le dita a contatto della corda.
Possono avere sia un separatore per le dita che un supporto da appoggiare sotto il mento in fase di ancoraggio.
Sgancio meccanico
Usato nel tiro con l’arco compound, è un accessorio che elimina la presa della corda con le dita ed il rilascio manuale. Generalmente si tratta di un sistema che si aggancia alla corda dell’arco e che libera il tiro con l’uso di un grilletto.
Equivalente ed alternativo alla pattelletta, serve per rilasciare la freccia nell’arco compound.
Vari tipi in commercio secondo le preferenze dell’arciere, può essere azionato con le dita o con la tensione posteriore (Back tension).
Dragonne
Per facilitare il rilassamento della mano dell’arco è consigliabile l’uso di questo accessorio che solitamente si trova da mettere al polso, al dito o da fissare sull’arco.
Serve a mantenere l’arco allacciato alla mano e ne impedisce la caduta dopo il rilascio fatto correttamente senza impugnare lo stesso.
Grip
La grip od impugnatura, nell’arco moderno in metallo può essere sostituita con una di diversa inclinazione.
Facilità la presa dell’arco permettendo alla mano varie inclinazioni secondo lo stile di tiro dell’arciere.
Non usata nel compound tranne una piccola protezione in gomma sull’impugnatura.
Parabraccio
Accessorio che impedisce che la corda tocchi il braccio dell’arco. Può essere più o meno lungo e di vari materiali e specialmente all’inizio và usato per non incorrere in fastidiosi colpi della corda sul braccio dopo il tiro.
Carichino
Aiuta a caricare l’arco in modo corretto senza torsioni dei flettenti. Composto da due cappucci o un cappuccio ed un cappio uniti da una corda.
Squadretta
Accessorio essenziale serve per varie misurazioni ed è uno strumento formato da una T con delle graduazioni sui due lati. Il lato lungo viene usato per determinare le misure di distanza arco-corda e flettenti-corda.
Il lato corto, che si ancora alla corda con due mollette predisposte alle estremità, verifica l’altezza del punto di incocco.
Cavalletto
Fatto anche questo in svariate forme serve solamente a tenere l’arco sollevato dal terreno impedendo che si sporchi o che la corda e i flettenti si rovinino perché a contatto con il terreno.
Dinamometro
Strumento per misurare la potenza dell’arco.
Una parte viene agganciata alla corda e tenendo l’apparecchio con la mano di trazione si apre l’arco fino all’allungo dell’arciere.
Le libbre segnate dal dinamometro sono quelle effettive da considerare per la scelta delle frecce.
Bersaglio
Nel tiro si usa come supporto un cavalletto, di solito in legno, che sorregge un battifreccia che può essere di paglia o di materiale sintetico, a cui viene attaccato un bersaglio detto anche “targa” o “target”
Elastici
Per l’apprendimento e poi per l’affinamento della tecnica, si usano degli elastici di varie potenze per mimare il gesto e per potenziare i muscoli usati nel tiro.
Vari esercizi di riscaldamento e potenziamento si trovano in letteratura.
